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La temperatura ottimale per la coltivazione della Cannabis

TemperaturaLa temperatura è un parametro da prendere seriamente in considerazione quando si coltiva Cannabis. La temperatura di una Grow Room è strettamente legata al processo di fotosintesi delle piante coltivate al suo interno (processo attraverso il quale trasformano anidride carbonica, acqua e luce in sostanze nutritive). Quando la temperatura interna di una Grow Room non è quella adeguata, le piante non avranno modo di innescare un processo di fotosintesi efficiente e, quindi, avrà un impatto negativo sulla loro velocità di crescita.

In una Grow Room di dimensioni standard e ben ventilata, la temperatura ottimale dovrebbe aggirarsi intorno ai 24-29°C (75-85 gradi Fahrenheit). Ci sono altri fattori che potrebbero giustificare temperature più alte. Ad esempio, se state aggiungendo anidride carbonica alla vostra piantagione di Cannabis allora avrete bisogno di temperature più alte, per sfruttare appieno i vantaggi di questa tecnica. Di solito si parla di temperature che si aggirano intorno ai 30-32 gradi Celsius (86-90 gradi Fahrenheit).

La ragione di questo aumento di temperatura è che le piante di Cannabis coltivate in un ambiente più caldo tendono ad incrementare il proprio metabolismo (fino a toccare un punto massimo). In una Grow Room dove sono presenti alte concentrazioni di anidride carbonica e una buona intensità luminosa, troveremo piante predisposte a produrre molta più energia, crescendo in modo molto più vigoroso e, di conseguenza, offrendo rese produttive più generose.

La temperatura influisce anche sulla distanza internodale. L'ideale è mantenere al minimo questo allungamento naturale delle piante, in modo da ottenere cime molto più dense e compatte. La distanza internodale è direttamente correlata al passaggio tra la temperatura diurna e quella notturna. Più sarà alta l'escursione termica tra le ore giornaliere e quelle notturne e maggiore sarà la distanza internodale; invece, quando queste due temperature mostrano una variazione minima o nulla dal giorno alla notte, le distanze internodali saranno più ridotte.

Proviamo a prendere in esame un caso specifico. Supponiamo che la vostra Grow Room raggiunga di giorno una temperatura ottimale di 24 gradi Celsius (75 gradi Fahrenheit). Per ridurre la distanza internodale non potrete scendere sotto i 20 gradi Celsius (71 gradi Fahrenheit) nella fase notturna.

Questa tecnica risulta essere più efficace quando viene eseguita le prime 2-3 settimane di fioritura (da quando si cambia il fotoperiodo a 12 ore di luce e 12 di buio). Durante questa fase iniziale di fioritura, le piante consumano tutte le loro energie per sviluppare i pre-fiori, creando le basi di quelle che saranno le vere e proprie cime. In questa fase, dovrete prendere in considerazione l'eventualità di alzare le temperature notturne fino ad avvicinarle a quelle diurne. Questa tecnica vi permetterà di ridurre al minimo la crescita internodale associata a questa fase di sviluppo, consentendo alle piante di Cannabis di concentrarsi esclusivamente sullo sviluppo di cime grandi e compatte. Ma perchè mai dovrei desiderare che le piante mostrino una crescita meno esuberante? Per quale motivo dovrei convogliare le energie di una pianta sullo sviluppo delle cime a discapito della crescita delle sue ramificazioni?

Non temete, non dovrete seguire queste indicazioni durante tutta la fase di fioritura. Trascorse queste 2-3 settimane le temperature possono scendere nuovamente sotto i 22 gradi Celsius (71 gradi Fahrenheit). Questo interromperà il processo di controllo internodale. Invece, quando l'escursione termica tra giorno e notte viene mantenuta ai livelli minimi anche dopo queste tre settimane, le foglie delle piante potrebbero iniziare a perdere colore fino a degenerare in clorosi fogliare.

Un altro importante fattore da considerare durante la fase di fioritura è che le dimensioni finali delle cime sono direttamente influenzate dalla temperatura media giornaliera. È importante che riusciate a mantenere le temperature ottimali sia di giorno che di notte, mantenendo controllata l'escursione termica. In questo modo permetterete alle vostre piante di crescere e di mostrare tutto il loro potenziale.

Qualche consiglio in più: Riducendo la temperatura notturna a 17-19 gradi Celsius (62-66 gradi Fahrenheit) nelle ultime due settimane di fioritura spingerete le piante a produrre antociani. Questi pigmenti sono in grado di mettere in risalto colori piuttosto appariscenti, rendendo le vostre cime ancora più attraenti. Si tratta di una tecnica da realizzare solo quando le cime hanno ormai raggiunto la loro dimensione massima e dopo aver realizzato il lavaggio delle radici finale. Tuttavia, si tratta di uno stratagemma marginale e può essere tranquillamente tralasciato. È una pura e semplice considerazione estetica.

Come avrete notato, la temperatura ha effetti diretti sulla crescita delle piante di Cannabis. Quando in una Grow Room si riesce a controllare con precisione questo parametro, lo sviluppo vegetale delle piante sarà molto più esuberante. Ovviamente, è necessaria un po' di pratica, ma con perseveranza anche voi potrete imboccare questa sofisticata strada, diventando dei veri coltivatori d'elite.